INCI 〰 LE SOSTANZE DA EVITARE • Consigli sulla lettura delle etichette

Buonasera ragazze e buon martedì ❤️

Quest’oggi vi voglio parlare di come possiamo comprendere se il prodotto cosmetico che stiamo per acquistare presenta una composizione rispettosa per l’ambiente e per la nostra pelle.

È davvero molto semplice: basta imparare a leggere e decifrare l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), la nomenclatura utilizzata a livello internazionale per identificare correttamente gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico, così come essi vengono indicati nell’elenco riportato sull’etichetta che ne illustra la composizione.

Da dove cominciare, vi starete chiedendo?

La prima regola da conoscere per quanto riguarda la lettura dell’INCI è relativa all’ordine stesso in cui gli ingredienti sono presentati in etichetta.

Esso infatti non è per nulla casuale e prevede che gli ingredienti siano indicati uno dopo l’altro a partire dalla sostanza presente in quantità maggiore nel prodotto.

Successivamente, seguono tutti gli altri ingredienti, che vengono presentati in ordine decrescente.

Un altro punto fondamentale riguarda il linguaggio utilizzato per denominare gli ingredienti.

Posso immaginare che per chi non è abituata a decifrare questi ingredienti, possa risultare un po’ difficile; anche per me inizialmente è stato un po’ complicato, ma con un po’ di pazienza sarà davvero più semplice comprendere l’INCI di un prodotto specifico che vi interessa.

Innanzitutto, quando trovate le sostanze elencate in un’etichetta con il loro nome latino, significa che esse sono state inserite nella formulazione del prodotto tali e quali, senza subire modificazioni chimiche.

È il caso ad esempio degli oli vegetali utilizzati puri, che vedremo dunque indicati in etichetta con il loro nome latino e di tutti gli altri ingredienti naturali che sono stati impiegati per la produzione del cosmetico.

I nomi latini si riferiscono ad ingredienti botanici o presenti nella farmacopea. Ad esempio, l’olio di mandorle dolci viene indicato come “prunus amygdalus dulcis oil”.

Per tutti gli altri ingredienti, frutto di sintesi chimica, vengono utilizzate denominazioni in lingua inglese o codici numerici: questi ultimi identificano i coloranti artificiali utilizzati all’interno del prodotto e seguono la lista internazionale denominata “Color Index“, che vede la presenza della sigla “CI” seguita da una serie numerica composta da 5 cifre.

I coloranti artificiali sono solitamente indicati verso la fine dell’elenco degli ingredienti presenti in etichetta. Lo potrete verificare dando un occhiata ad una qualsiasi confezione di comune shampoo o bagnoschiuma acquistabile al supermercato.

Per tutti questi prodotti, a cui possiamo aggiungere i vari saponi liquidi e detergenti per la persona, il primo ingrediente in etichette sarà solitamente costituito dall’acqua, indicata come “aqua”, che sarà seguita dagli ingredienti che svolgono la funzione di tensioattivi e in seguito dagli emulsionanti, dai conservanti, dagli estratti naturali (se sono presenti, con il loro nome latino), dalle profumazioni e dai coloranti.

Nei prodotti per l’igiene del corpo costituiti da una formulazione il più possibile rispettosa dell’ambiente, il numero e la quantità degli estratti naturali presenti nella formulazione sarà probabilmente maggiore ed è possibile che essi siano indicati, tramite l’apposizione di un asterisco, come provenienti da agricoltura biologica.

Le profumazioni sintetiche, indicate in etichetta con la semplice sigla “parfum”, saranno sostituite ad esempio da oli essenziali (“essential oil”).

Per i tensioattivi di derivazione petrolchimica, come il Sodium laureth sulfate, il Sodium lauryl sulfate, e l’Ammoniun lauryl sulfate, presenti nei comuni detergenti reperibili nei supermercati, saranno sostituiti da tensioattivi di origine naturale o vegetale, come Coco glucoside, Decyl glucoside e Sodium lauroyl glutamate.

Negli shampoo, bagnoschiuma e detergenti rispettosi dell’ambiente sono assenti siliconi come il dimethicone e ingredienti come la paraffina (paraffinum liquidum).

Per quanto riguarda le creme per il viso e per il corpo, un cosmetico a base vegetale sarà riconoscibile dalla presenza in maggioranza di ingredienti di origine naturale, come oli e burri, indicati con il loro nome latino, accompagnati da estratti naturali e da oli essenziali.

In essi saranno assenti ingredienti come siliconi (con denominazione solitamente terminante con il suffisso “-one”) e paraffina; la presenza di profumazioni sintetiche sarà quanto meno limitata.

Inoltre, se il prodotto è garantito da uno degli enti certificatori abilitati, il nostro compito sarà sicuramente più semplice perché qualcuno ha già verificato la sicurezza degli ingredienti per noi e siamo certi che:

  • rispettano una lista di sostanze vietate;
  • non vengono impiegati OGM;
  • non vengono sperimentati sugli animali;
  • non utilizzano radiazioni ionizzanti;
  • impiegano anche prodotti agricoli e zootecnici da agricoltura biologica certificati (contrassegnati con asterisco).

Tenete bene a mente che i cosmetici eco bio devono essere almeno al 95% naturali e il restante 5% può essere sintetico ma deve rispondere a delle regole di sicurezza molto ferree.

Alcuni tra gli enti certificatori maggiormente conosciuti, suddivisi per paese, sono:

  1. Italia: ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici), Suolo e Salute;
  2. Germania: BHID, EcoControl;
  3. Francia: Ecocert, Cosmebio;
  4. Regno Unito: Soil Association;
  5. Belgio: Bioforum;
  6. Svizzera: Bio.Inspecta;
  7. Europa: Cosmos, NaTrue.

Quali sono allora gli ingredienti da evitare?

In generale, ogni prodotto cosmetico o per la detergenza della persona pensato per essere rispettoso dell’ambiente e della pelle non dovrà contenere ingredienti come:

  • Tensioattivi derivati dalla raffinazione del petrolio (Sodium laureth sulfate, Sodium lauryl sulfate, Ammoniun lauryl sulfate e altri).
  • Altri ingredienti derivati dal petrolio come Paraffinum Liquidum, PEG e PPG, Mineral Oil, Petrolatum, spesso purtroppo presenti anche nei prodotti destinati a bambini e neonati e nelle creme idratanti per il viso e per il corpo vendute nei comuni supermercati e nelle profumerie, ma attenzione anche ai prodotti acquistati in farmacia o in erboristeria. Dietro scritte e illustrazioni verdi possono nascondersi ingredienti indesiderati.
  • Ingredienti altamente inquinanti come EDTA, MEA, TEA, MIPA.
  • Ingredienti altamente allergizzanti o considerati come potenziali cessori di formaldeide, tra i quali troviamo: Triclosan e Imidazolidinyl urea, DMDM Hydantoin, Methylisothiazolinone e Methylchloroisothiazolinone, utilizzati come conservanti.
  • Siliconi come Poliquaternium-80, Dimethicone e Amodimethicone, inquinanti e capaci di creare una pellicola sulla pelle e sui capelli, per renderli apparentemente sani, ma per nulla nutriti.

Gli ingredienti utilizzati nei cosmetici sono innumerevoli, ma iniziando a leggere le etichette dei prodotti comincerete a notare la frequente presenza delle sostanze che vengono utilizzate più spesso, così che potrete iniziare a memorizzarle tra i componenti da preferire o da evitare.

Come riuscire ad imparare a leggere l’etichetta dei cosmetici?

Potrete farlo utilizzando semplicemente il vostro smartphone e le app pensate appositamente per decifrare l’inci è molto importante per compiere scelte d’acquisto consapevoli e per riconoscere quali sono i prodotti davvero rispettosi dell’ambiente e della nostra pelle.

Io da quando sono diventata mamma, sono molto più attenta a ciò che compro per me e per la mia bimba e ammetto che queste app mi sono state davvero di grande aiuto propio perché aiutano a comprendere quali ingredienti evitare e quindi a quali prodotti lasciare sullo scaffale.

Verranno illustrati tutti i risultati trovati per quell’ingrediente, con una classificazione a colori:

💚 Verde : è sicuro

💛 Giallo: è utilizzabile con cautela, se si trova in fondo all’elenco (dove i componenti sono elencati in ordine sparso, essendo contenuti in quantità minori dell’1%), oppure se è l’unico elemento non verde

❤️ Rosso : da evitare.

Per quanto riguarda le app, ve ne voglio assolutamente consigliare 3 app che utilizzo quotidianamente per leggere l’INCI dei cosmetici e che potrete scaricare anche voi gratis sullo smartphone:

1) Biotiful

L’app Biotiful è quella che prediligo tra le tre: contiene un database con più di10 mila prodotti e altrettanti ingredienti. così l’Inci non avrà più segreti. È utile per cercare e controllare gli ingredienti dei prodotti che avete già in casa o che vorreste comprare, per scoprire quali sostanze contengono. Dopo aver selezionato il prodotto, potrete visualizzare la lista degli ingredienti e la loro funzione, la valutazione generale ed immediata dell’Inci e la valutazione ingrediente per ingrediente. La app è dotata di un Biolettore che permette di fotografare dal cellulare il prodotto selezionato. La app lo riconoscerà tramite il codice a barre. Potete scaricarla da Play Store e da Apple Store.

2) È verde?

La app È verde? si pone l’obiettivo di farvi capire cos’è l’Inci e cosa significa saper leggere gli ingredienti che compongono un cosmetico. Ad ogni ingrediente viene associato un simbolo che rappresenta il grado di eco-compatibilità con l’ambiente e la nostra pelle. All’interno della app troverete informazioni di approfondimento sull’Inci e sugli ingredienti e migliaia di prodotti cosmetici di numerose marche. La ricerca dei prodotti che vi interessano funziona anche offline. Inoltre, potrete recensire i cosmetici che avete testato e lasciare la vostra opinione.

È possibile scaricare la app È verde? sia da dall’Apple Store che da Play Store.

3) Cosmetici

L’app Cosmetici è appena sbarcata sul web, con l’obiettivo di aiutarci a scegliere e ad utilizzare i prodotti in modo consapevole. È utile per imparare a leggere le etichette,conoscere la durata di ogni prodotto e sapere quali sistemi di sicurezza vengono adottati. Contiene un pratico glossario e la consultazione è facilitata dalla suddivisione in paragrafi per ogni argomento. Offre inoltre alcune risposte alle domande più frequenti ed è arricchita da una sezione “Consigli” con i video degli esperti. Anche quest’app è scaricabile gratuitamente sia dall’Apple Store per iPhone che da Play Store per Android.

Biodizionario!

Un altro consiglio in caso di dubbio, per poter comprendere se un ingrediente cosmetico è da considerarsi rispettoso o potenzialmente dannoso per l’ambiente o non particolarmente benefico per la nostra pelle, è possibile consultare il BIODIZIONARIO, in cui sono stati catalogati oltre 4000 ingredienti cosmetici a seconda del loro livello di accettabilità.

Per una maggior precisione troverete segnalati i prodotti verdi e rossi con 1 o 2 bollini.

Spero di esservi stata utile con questo blogpost e vi ricordo che se vi fa piacere e volete rimanere aggiornate, potete iscrivervi alla Newsletter!

Alla prossima recensione, un bacione 😘

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4 pensieri su “INCI 〰 LE SOSTANZE DA EVITARE • Consigli sulla lettura delle etichette

  1. Bello il tuo blog °^° è super elegante!!! Volevo chiederti u.u in quali casi siamo disposti ad tornare ad utilizzare un prodotto con delle schifezze dentro e quali tipologie di prodotti secondo te fanno dire alle persone “Ma si lo compro lo stesso”?

    Piace a 1 persona

    • Ciao cara!!! Mi fa molto piacere che ti piaccia il mio blog 😊 io ad esempio non compro prodotti esclusivamente con INCI verde perché non voglio mettermi i cosiddetti “paletti” in fase di acquisto.
      Ammetto di essere abbastanza fissata per i prodotti beauty-bio, ma se ne vale davvero la pena, a parer mio si possono acquistare anche prodotti con schifezze dentro…L’importante è non esagerare, come in tutte le cose! 🙂 Ci si può innamorare della profumazione -ad esempio di una crema corpo o di uno shampoo- anche se l’INCI magari non è proprio accettabile…o del finish stesso del prodotto, sebbene non abbia ingredienti 100% naturali.
      Ho imparato a leggere le etichette e sono abbastanza attenta nella scelta, ma non mi precludo il fatto di provare prodotti nuovi o interessanti, a prescindere dall’INCI, se ritengo siano validi! 😘

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      • A meno male xD fai come faccio io… solo che l’unico paletto che sono propensa a piantare è per la parraffina… D: l’altro giorno ho comprato l’olio per bambini del conad da usare per la creazione di una jar e siccome me ne è avanzato metà barattolo avevo intenzione di utilizzarlo come idratante per i piedi (ha un profumo molto buono) solo che poi ho letto l’inci e c’erano 3 ingredienti, di cui, la paraffina in prima posizione…. 😱😱😱😱

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      • 😂 stessa identica cosa anche io sai! Mi dico sempre che non sono fissata, ma appena leggo tra i primi ingredienti presenza di petrolati mi vengono i brividi! L’olio che hai comprato prova a riciclarlo per lucidare i mobili, o per pulire le borse o scarpe di pelle/ecopelle…magari prova prima su un angolino per fare un test! Comunque ti capisco benissimo 😊

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